Franco Battiato, il celebre cantautore ci ha lasciato. Dopo il suo ritiro dalle scene nel 2019, la vita privata di Franco Battiato e le sue condizioni di salute sono rimaste avvolte nel mistero e la riservatezza della sua famiglia non ha mai fatto sapere apertamente quali siano state le cause che lo hanno condotto alla morte all’età di 76 anni.
Nato a Ionia (ora Riposto) il 23 marzo 1945, nell’anno della Liberazione, è morto a Milo il 18 maggio 2021, nel settimo centenario dalla scomparsa di Dante Alighieri. Sarà stata una coincidenza, ma subito dopo il funerale, contemporaneamente, lo Stromboli e l’Etna hanno eruttato lacrime di fuoco, quasi a manifestare il loro dolore per la perdita di una divinità.
Nel mondo della musica, si è avvertito immediatamente un vuoto per la Sua scomparsa. Mancheranno in futuro altre Sue nuove opere che avrebbe potuto realizzare ancora per parlare all’umanità, ma quello che ha prodotto per la musica e la cultura durante la Sua vita, rimarrà per sempre.
Battiato, sin dai primi anni ’70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione europee. Probabilmente colpito, inizialmente, da ‘L’Antigruppo’, movimento artistico e culturale underground siciliano, legato alle idee libertarie della ‘Beat generation’ che in Sicilia ebbe tra i suoi esponenti l’italo americano Nat Scammacca, le Sue prime incisioni discografiche organiche escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975: Fetus (1971), Pollution (1972), ‘Sulle corde di Aries’ (1973), Clic (1974), M.elle le “Gladiator” (1975). L’artista, passato poi a Ricordi, pubblica ‘Feedback’ (1975), un album doppio che riassume la sua precedente produzione per Bla Bla, Battiato (1976), Juke Box (1977) e ‘L’Egitto prima delle sabbie’ (1978). Con questo brano per pianoforte, Battiato vinse nel 1978 il Premio Karlheinz Stockhausen.
Franco Battiato, in realtà, ha iniziato immediatamente un suo percorso personale, quasi solitario, nel mondo delle culture differenti che arricchiscono e avvolgono tutta l’umanità. Dopo aver conseguito la maturità al Liceo scientifico Archimede di Acireale, ed a seguito della morte del padre (camionista e scaricatore di porto a New York), si trasferisce prima a Roma per stabilirsi a Milano dove, frequentando il ‘Club 64’, incontra Giorgio Gaber, Paolo Poli, Enzo Iannacci, Mario Luzi ed altri artisti.
Nel 1979 pubblica ‘L’Era del Cinghiale Bianco’, primo lavoro con la Emi Italiana, dove si trovano alcuni riferimenti alle idee esoteriche di Renè Guènon.
‘Patriots’(1980) è il primo album degli anni ottanta dove in ‘Venezia-Istanbul’ il finale è ripreso dal Canto dei lavoratori di Filippo Turati. Nel 1981, l’album ‘La voce del Padrone’, staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie.
Così l’artista siciliano diventa un “caso”, materia di studio per gli intellettuali e fonte d’ispirazione per i musicisti. Gli album successivi sono: L’arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), ‘Mondi lontanissimi’ (1985), ‘Echoes of sufi’ dances (1985) con riferimenti al sufismo.
Nel 1985 avvia le edizioni in collaborazione con Longanesi, e, nel 1989, l’omonima etichetta discografica, “L’Ottava”, è dedicata a musica di frontiera fra la composizione colta, la canzone e la musica etnica: pubblica sei titoli tra il 1988 e il 1989 tra cui l’opera ‘Genesi’ e la produzione pop degli ultimi anni ’80.
In realtà Franco Battiato è al lavoro per Genesi già dal 1984. L’opera debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987, dove viene accolta con trionfante successo. Per la Emi escono ancora: Nomadas (1987, Emi Spagnola), Fisiognomica (1988) e, nel 1989, il doppio album dal vivo Giubbe rosse.
Nel 1990 esce la colonna sonora composta da Battiato per il film “Benvenuto Cellini – Una vita scellerata”. Nel 1991 Battiato incide “Come un Cammello in una grondaia”. L’album contiene, accanto ad alcuni lieder ottocenteschi, anche il brano ‘Povera Patria’, che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile. “Come un Cammello in una grondaia” è riconosciuto Miglior Disco dell’Anno 1991 nel referendum della stampa specializzata promosso dalla rivista Musica e Dischi.
Nello stesso periodo lavora alla sua seconda opera lirica, ‘Gilgamesh’, che debutta con successo al Teatro dell’Opera di Roma il 5 giugno 1992. Segue il Tour di ‘Come un cammello in una grondaia’, dove Battiato è accompagnato dall’orchestra ‘I Virtuosi Italiani’, da Antonio Ballista e da Giusto Pio. Il 4 dicembre 1992 con ‘I Virtuosi Italiani’ è a Baghdad, in concerto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Irachena. Nell’ottobre ’93 Battiato pubblica l’album ‘Caffé de la Paix’, che si classifica nuovamente Miglior Disco dell’Anno nel referendum di Musica e Dischi. Nello stesso periodo debutta la ‘Messa Arcaica’, composizione per soli, coro e orchestra.
Nel settembre del ’94, su commissione della Regione Siciliana, per l’ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l’opera ‘Il Cavaliere dell’intelletto’, su un libretto del filosofo Manlio Sgalambro. Nell’autunno del ’94 esce ‘Unprotected’, album live registrato durante la tournée dello stesso anno conclusasi in Libano il 7 agosto al Festival di Beiteddine. Nel ’95 è la volta de ‘L’ombrello e la macchina da cucire’, album pop su testi di Manlio Sgalambro. Nel ’96 la EMI inglese pubblica Shadow, Light, disco contenente ‘Messa Arcaica e brani mistici’.
Nell’autunno del ’96 la Polygram pubblica ‘L’imboscata’. Uno dei brani dell’album, ‘La cura’, è riconosciuto ‘Miglior Canzone dell’Anno al Premio Internazionale della Musica’. Nel ’97 segue anche il ritorno di Battiato nei palasport con un lungo e applauditissimo tour. A settembre del 1998 esce ‘Gommalacca’, contenente il singolo di grande successo ‘Shock in my town’ che Battiato esegue l’anno dopo a Sanremo in qualità di ospite d’onore. L’album prosegue il discorso musicale iniziato con ‘L’imboscata’, arricchendolo ulteriormente di sonorità dure e spigolose. Il 22 ottobre 1999 viene pubblicato ‘Fleurs’, album nel quale Battiato interpreta 10 cover e 2 inediti e che gli vale la targa di Miglior Interprete all’edizione 2000 del Premio Tenco.
Nel giugno 2000 esce ‘Campi magnetici’, disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino. Il balletto, su testi di Manlio Sgalambro, viene rappresentato nello stesso mese al Teatro Comunale di Firenze con le coreografie di Paco Decina. Nell’aprile 2001 esce ‘Ferro Battuto’, che contiene 10 brani prodotti e arrangiati dallo stesso Battiato con la partecipazione di alcuni prestigiosi ospiti, primo fra tutti Jim Kerr dei Simple Minds che duetta con Battiato in ‘Running against the grain’, poi la voce di Natasha Atlas, gli archi della London String Orchestra e, nella versione spagnola, Mercedes Sosa. Il 30 agosto 2002 arriva nei negozi ‘Fleurs3’. L’album, che debutta direttamente al primo posto della classifica italiana degli album più venduti, si ricollega nell’ispirazione al precedente Fleurs ed è composto da 10 cover e una canzone inedita cantata in coppia con Alice e intitolata ‘Come un sigillo’.
Nel maggio 2003 esce nelle sale ‘PERDUToAMOR’, esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d’Interesse Culturale Nazionale, narra il percorso formativo di Ettore, prima bambino poi giovane adulto, nella Sicilia e nella Milano degli anni ’50 e ’60. La colonna sonora del film contiene, oltre a due brani dello stesso Battiato, altre 22 canzoni che spaziano dalla musica sinfonica e operistica alla musica italiana degli Anni ’60. Il 2003 si chiude con Last summer dance, doppio album live registrato durante il tour estivo e pubblicato nell’ottobre dello stesso anno. Anche qui emerge l’impegno sociale dell’Artista siciliano.
Nell’aprile 2004 Franco Battiato vince, con il suo PERDUToAMOR, il Nastro d’Argento come miglior regista italiano esordiente. A luglio, prende il via il nuovo tour estivo, Live in, che tocca alcune località di particolare suggestione. Accompagnato da un organico cameristico, Battiato propone soprattutto il suo repertorio più ricco di pathos e di emozioni: Dieci Stratagemmi. Anticipato dai singoli ‘Ermeneutica’ e ‘Tra sesso e castità’, nell’ottobre 2004, esce ‘Dieci stratagemmi’, il cui titolo è ispirato al libro dei 36 stratagemmi, antico testo cinese di tattica e strategia militare. Il 22 novembre, al Teatro dell’Opera di Roma, Franco Battiato è in concerto con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra. Un recital pensato e realizzato in favore del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Un’occasione unica per ascoltare in versioni inedite i classici del repertorio eclettico del musicista accompagnati dalla storica orchestra britannica, tra le più note e apprezzate del mondo. A dicembre il debutto televisivo con ‘Bitte, keine réclame’, un programma scritto con Manlio Sgalambro. Sei puntate di 45 minuti, in cui vengono proposti incontri con uomini straordinari. Dai versi di Shakespeare al fragore elettro-rock. È un Franco Battiato deciso e ispirato quello dell’applauditissimo ‘Dieci Stratagemmi’ tour che nei primi mesi del 2005 fa tappa in numerose città italiane, seguito dalla pubblicazione, nel novembre 2005, del dvd live ‘Un soffio al cuore di natura elettrica’.
Partecipa all’Esposizione Universale di Aichi 2005 in Giappone dove ‘L’Arte del Vivere’ è il tema del Padiglione Italia. Le musiche, che hanno ricreato il fascino del Mediterraneo e della sua millenaria cultura, sono state realizzate da Franco Battiato.
Poi arriva ‘Musikanten’ che racconta la storia di un’autrice televisiva che, per un suo programma, incontra uno sciamano che la sottopone ad ipnosi regressiva. La donna, interpretata da Sonia Bergamasco, scoprirà che forse in una vita precedente è stata il principe Lichnowsky, amico e mecenate di Beethoven. Quest’ultimo è interpretato dal regista Alejandro Jodorowsky. La sceneggiatura,scritta da Battiato e dal filosofo Manlio Sgalambro, è un’immersione nel mondo della metempsicosi.
Il ‘Vuoto’, lavoro pubblicato nel 2007 e ‘Niente’ è come sembra, l’ultimo film pubblicato nello stesso anno.
Dal novembre 2008 ‘Fleurs2’, vede le partecipazioni, tra gli altri, di Annie Ducros, Richard Antony e Juri Camisasca. Oltre a 10 brani di altri notissimi autori, ci sono le inedite “Tutto l’universo obbedisce all’amore” cantata con Carmen Consoli e la personalissima e suggestiva “L’addio” dedicata a Giuni Russo.
Nel 2009 è l’anno di “Inneres Auge” (“L’Occhio Interiore”), album principalmente composto da reinterpretazioni che riguardano soprattutto il periodo pop-elettronico degli anni Ottanta, album come “Orizzonti Perduti” e “Mondi lontanissimi” rivisitati con sofisticata sensibilità. Ma questo non è solo un album di cover, la canzone che dà il titolo all’album, unico inedito insieme a “U Cuntu” (il racconto - dal dialetto siciliano) e “Tibet” (pubblicata solo in digitale prima) sono un grido di protesta contro il degrado e al decadimento del genere umano, partendo dalla situazione politica italiana fino al lontano Tibet. Non tralasciamo uno dei gioielli dell’album, “Inverno“ di De André, eccellente interpretazione del Maestro.
Nel 2011 su commissione del Comune di Cosenza/Teatro Rendano, Battiato compone Telesio, la sua nuova opera, con libretto di Manlio Sgalambro.
Nel 2012 arriva ‘Apriti Sesamo’, mentre nel 2013 è la volta della collaborazione con Antony & The Johnson, da cui esce un disco dal vivo che riprende il concerto fatto assieme l’estate precedente e che s’intitola ‘Del suo veloce volo’.
Nel settembre 2014 è la volta di Joe Patti’s Experimental Group, nuovo album di studio realizzato insieme a Pino “Pinaxa” Pischetola: brani tutti elaborati in chiave elettronica e sperimentale.
Il 13 novembre 2015 viene pubblicata l’antologia dal titolo “Le nostre anime” in due differenti formati con nuove versioni, nuovi mix e brani remaster: una con 3 CD e una deluxe version contenente 6 CD più 4 DVD. Una vera summa di quanto realizzato da Battiato dal suo primo album ad oggi, coprendo anche il lavoro cinematografico. Inoltre l’antologia contiene due inediti e una cover oltre ad una straordinaria versione di Battiato con Mika del brano “Centro di gravità permanente”, con testo per l’occasione adattato in inglese e titolato “Center of gravity”.
A fine agosto 2019, prima del ritiro dalle scene, viene annunciata l'uscita dell'ultimo album ‘Torneremo ancora’ che segna il ritorno di Battiato alla Sony Music dopo quindici anni. Il lavoro, pubblicato il 18 ottobre 2019, consta di un'antologia di brani classici del cantautore in nuove versioni orchestrali eseguite con la Royal Philharmonic Concert Orchestra durante le prove di alcuni concerti del 2017 e di un brano inedito, Torneremo ancora, che dà il nome all'album. Il brano è frutto di una complessa opera di assemblaggio, la voce di Battiato è stata registrata due anni prima, nel 2017, mentre la musica che accompagna il brano è stata registrata nel maggio del 2019. L'album segna un ritorno alle origini e rappresenta una sorta di “testamento musicale” suggellato dall'inedito che, dalle parole del co-autore del brano, Juri Camisasca: “nasce dalla consapevolezza che tutti noi siamo esseri spirituali in cammino verso la liberazione. La trasmigrazione delle anime in transito verso la purificazione è l’idea di base che ispira questa canzone. I migranti di Ganden sono qui chiamati a rappresentare il percorso delle anime al termine della vita terrena e le vicissitudini che questa nostra esistenza comporta. Nel contesto del brano, la migrazione non va interpretata nell’ottica delle problematiche politiche. Migrante è ogni essere senziente chiamato a spostare la propria attenzione verso cieli nuovi e terre nuove, piani spirituali che sono dimore di molteplici stati di coscienza e che ogni essere raggiunge in base al proprio grado di evoluzione interiore”.
Se non si conosce il percorso artistico di Franco Battiato non si può comprendere l’universalità della Sua Arte. La Sua ricerca innovativa nelle forme di espressioni musicali e poetiche, ma anche il Suo pensiero culturale rivolto all’umanità, fanno di Franco Battiato un Maestro innovativo nel mondo dello spettacolo. Le Sue Opere sono un valore aggiunto che travalica i confini del tempo e dello spazio. Battiato ha collegato il presente al passato, ma ricordando che quello che si fa oggi costruisce il futuro senza limitarsi al pianeta terra ma guardando al cosmo.
I suoi studi esoterici lo hanno spinto a superare le barriere ed i limiti posti dalle religioni. Il libero pensiero di Franco Battiato, impregnato inevitabilmente dalle idee di Giordano Bruno, va oltre l’umanità ponendo attenzione all’universalità cosmica.
Il concetto di libertà è il filo conduttore di tutte le Sue opere. Un messaggio costante che ha trasmesso assieme ai principi di solidarietà umana, di rispetto dell’ambiente e delle persone auspicando l’elevazione morale e spirituale dell’uomo.
In tanti tra fan, amici e colleghi hanno celebrato la memoria di Franco Battiato con i loro messaggi via social. Anche nel mondo della politica, in tanti hanno ricordato il celebre Maestro Siciliano.
Mondoperaio lo ha ricordato in una videoconferenza a cui hanno partecipato anche Bobo Craxi e Cesare Pinelli per ricordare la vicinanza politica di Franco Battiato agli ideali del socialismo liberale ed alle sue simpatie per le idee radicali.
Rosario Crocetta, durante la sua Presidenza alla Regione Sicilia, lo chiamò per fare l’assessore alla cultura, carica che il Maestro accettò rifiutando qualsiasi ricompensa, ma dopo soli due mesi lasciò l’incarico per dedicarsi esclusivamente alla Sua produzione artistica.
L’importanza di Franco Battiato nel mondo della cultura e dello spettacolo, è talmente grande che il Taouk di Taormina, una tra le più importanti manifestazioni letterarie a livello internazionale che si svolgono in Italia, quest’anno, il 19 giugno, a un mese dalla scomparsa, dedicherà a Franco Battiato la serata per la premiazione degli Awards.